La FINMA si dota di una nuova struttura
Nel 2025 la FINMA ha adattato la propria struttura organizzativa per adempiere in modo ancora più efficace il proprio mandato di tutela dei clienti dei mercati finanziari e della funzionalità dei mercati finanziari.
In particolare, nella nuova divisione Competenza integrata in materia di rischio sono centralizzate le funzioni di rischio e le tematiche trasversali (p. es. liquidità, capitale e stress test, rischi di credito, riciclaggio di denaro e finanza sostenibile), le analisi e gli strumenti, nonché i controlli in loco. L’accorpamento di queste competenze specialistiche consente di rafforzare la vigilanza integrata. La vigilanza è inoltre supportata da una competenza approfondita, soprattutto attraverso i propri controlli in loco. Le redini della nuova divisione sono state affidate a Marianne Bourgoz Gorgé, fino ad allora responsabile della divisione Asset management.
Anche le divisioni Asset management e Mercati sono state accorpate sotto la guida di Léonard Bôle, per ottimizzare le sinergie esistenti.
Come ulteriori passi nell’adeguamento organizzativo, le competenze in materia di policy sono state centralizzate nella divisione Supervisory policy e legal expertise, tutti gli aspetti rilevanti della digitalizzazione sono stati raggruppati nella divisione Operations ed è stata creata una funzione di Chief Risk Officer della FINMA. Quest’ultimo coordina e ottimizza a livello centrale la gestione del rischio all’interno delle divisioni.
Con le misure adottate si supportano una vigilanza più approfondita e un’applicazione più efficace della vigilanza nei settori bancario, assicurativo e asset management e mercati. Una presenza globale integrata, una vigilanza approfondita e diretta e un’organizzazione efficace sono i presupposti fondamentali per il successo della FINMA.
Questo passo s’iscrive anche nell’ottica di affrontare le sfide con cui la FINMA, quale autorità di vigilanza integrata, sarà chiamata a confrontarsi in futuro. Ciò comprende non solo nuove realtà nella piazza bancaria, ma anche, in particolare, sfide per l’intera piazza finanziaria svizzera, come i rischi non finanziari e le questioni in materia di conduct.