Recovery e resolution
La FINMA valuta con frequenza annuale i piani di stabilizzazione e di emergenza delle banche di rilevanza sistemica e chiede, se necessario, interventi correttivi. Il diritto in materia di sorveglianza degli assicuratori riveduto obbliga inoltre certe imprese di assicurazione a presentare piani di stabilizzazione. La FINMA li valuterà formalmente dalla loro trasmissione nel 2026. Valuterà altresì la pianificazione della stabilizzazione delle infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica. Queste attività apportano un contributo significativo alla stabilità finanziaria.
Nel 2025 la FINMA ha valutato formalmente il piano di stabilizzazione e quello di emergenza trasmesso alla fine del 2024 della banca di rilevanza sistemica UBS, per la prima volta dalla fusione con Credit Suisse. Mentre il piano di stabilizzazione ha potuto essere approvato, per quello di emergenza è stata constatata un’ampia corrispondenza con i requisiti di legge vigenti, ma che i rischi per la stabilità del sistema finanziario non erano stati ancora considerati a dovere. Anche per quanto concerne le banche di rilevanza sistemica orientate al mercato interno, la FINMA ha potuto approvare i piani di stabilizzazione. Anche i loro piani di emergenza trasmessi alla fine del 2024 sono stati valutati. Essi soddisfano i requisiti vigenti, a eccezione di quello di PostFinance. Nel 2025 per la prima volta i gruppi assicurativi hanno dovuto presentare obbligatoriamente alla FINMA i loro piani di stabilizzazione affinché li visionasse. A partire dal 2026 i piani verranno valutati formalmente da quest’ultima. Nel 2025 la FINMA ha potuto approvare nuovamente i piani di stabilizzazione delle infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica SIX SIS SA e SIX x-clear SA.
Sviluppi fondamentali nella pianificazione di recovery e resolution di UBS
In quanto banca di rilevanza sistemica attiva a livello internazionale, UBS è tenuta ad adempiere requisiti particolari in materia di pianificazione delle crisi. Ciò comprende la pianificazione della stabilizzazione, la garanzia di resolvability dell’intero gruppo e la pianificazione d’emergenza.
La FINMA ha nuovamente valutato e approvato per la prima volta in via formale il piano di stabilizzazione presentato nel 2025 da UBS, dopo che nei due anni precedenti aveva sospeso questo processo a causa dell’integrazione in corso di Credit Suisse. Nel frattempo UBS ha ultimato l’integrazione delle precedenti attività di Credit Suisse nel proprio piano di stabilizzazione. In seguito ha provveduto a un ulteriore sviluppo sostanziale di tale piano, attuando in ampia misura i nuovi criteri di valutazione della FINMA e includendovi gli insegnamenti tratti dalla crisi di Credit Suisse.
Affinché in caso di imminente insolvenza UBS possa essere opportunamente liquidata, la FINMA mette a punto un apposito piano di resolution. Inoltre, l’Autorità valuta con cadenza annuale la capacità di risanamento e di liquidazione della grande banca, ossia la cosiddetta capacità di resolvability. Nel 2025 UBS ha nuovamente compiuto progressi significativi in relazione alla capacità di resolvability e la FINMA continua a ritenere realizzabile un risanamento in caso di crisi.
In conformità con la prassi internazionale, la FINMA punta inoltre a un ampliamento del ventaglio di opzioni per la resolution di UBS. Concretamente, si tratta delle due opzioni alternative di una vendita dell’intero gruppo UBS oppure di un’uscita dal mercato in condizioni di solvibilità attraverso la vendita o la resolution solvibile di singoli rami di attività. In caso di uscita dal mercato in condizioni di solvibilità, per garantire la continuità delle funzioni di rilevanza sistemica occorre integrare in misura maggiore il piano d’emergenza all’interno di quello di resolution. Queste linee di intervento coincidono con i parametri di riferimento del Consiglio federale per la modifica della legge sulle banche, che tra l’altro puntano a un insieme di strumenti per la gestione delle crisi più flessibile e applicabile con certezza del diritto.
Il piano d’emergenza presentato a fine 2024 da UBS era in ampia misura conforme ai vigenti requisiti di legge. UBS ha consolidato il proprio piano d’emergenza con quello di Credit Suisse, iniziando a creare le condizioni preliminari affinché tale piano possa essere integrato in misura maggiore nel piano di resolution a livello di gruppo. Nella sua versione attuale, il piano di emergenza di UBS non è tuttavia ancora in grado di garantire che oltre alla continuità delle funzioni di rilevanza sistemica vengano considerati in modo sufficiente anche i rischi per la stabilità del sistema finanziario. La FINMA ha pertanto giudicato il piano d’emergenza come momentaneamente non attuabile. UBS è chiamata a operazionalizzare ulteriormente le opzioni di resolution alternative suindicate, orientandovi di conseguenza il proprio piano d’emergenza. Al contempo il quadro giuridico vigente deve essere ulteriormente sviluppato in direzione della linea di intervento «ampliare il panorama degli strumenti applicabili in caso di crisi» definita nei parametri di riferimento del Consiglio federale.
Pianificazione di stabilizzazione, di emergenza e di resolution delle banche di rilevanza sistemica orientate al mercato interno
La FINMA ha valutato per la prima volta i piani di stabilizzazione presentati nel 2025 dalle tre banche di rilevanza sistemica orientate al mercato interno (PostFinance, Raiffeisen e Banca Cantonale di Zurigo) sulla base del catalogo di criteri sottoposto a rielaborazione. Tale catalogo di criteri tiene in considerazione gli insegnamenti tratti dalla crisi di Credit Suisse e pone l’accento tra l’altro su aspetti quali analisi di scenario più rigorose, una calibrazione più conservativa delle misure di stabilizzazione e lo sviluppo di piani di comunicazione. Nel quadro della propria valutazione, la FINMA è giunta alla conclusione che tutte le tre banche hanno attuato in ampia parte i criteri rielaborati e migliorato ulteriormente i propri piani di stabilizzazione rispetto agli anni precedenti. Su questa base, la FINMA ha approvato i tre piani di stabilizzazione.
I piani d’emergenza devono essere ottimizzati in via continuativa e riflettere gli insegnamenti tratti dalla crisi di Credit Suisse. Ciò comprende anche un ampliamento delle opzioni di resolution. Oltre alla continuità operativa nell’ambito di un risanamento, come strategia alternativa occorre preparare a livello di pianificazione anche un’uscita dal mercato in condizioni di solvibilità. I piani d’emergenza presentati nel 2024 da parte della Banca Cantonale di Zurigo e di Raiffeisen continuavano a essere conformi alle disposizioni di legge, mentre quello di PostFinance è stato giudicato dalla FINMA ancora una volta come non attuabile. PostFinance non soddisfaceva le esigenze in materia di fondi propri supplementari in grado di assorbire le perdite (capacità di ricapitalizzazione), ma si è impegnata per la loro costituzione entro la fine del 2025. Inoltre, PostFinance deve concretizzare ulteriormente la propria strategia alternativa.
Pianificazione in materia di stabilizzazione e di liquidazione per le imprese di assicurazione
Nel 2025 l’allestimento di un piano di stabilizzazione per i sette gruppi e conglomerati assicurativi svizzeri Swiss Re SA, Zurich Insurance Group SA, Swiss Life Holding SA, Helvetia Holding SA, Baloise Holding SA, Mobiliare Svizzera Holding SA e SIEP Holding SA è divenuto obbligatorio per la prima volta dall’entrata in vigore del diritto in materia di sorveglianza degli assicuratori sottoposto a revisione. La FINMA ha fornito ai gruppi assicurativi un riscontro dettagliato sui piani di stabilizzazione presentati. A partire dal 2026, tali piani verranno valutati formalmente.
Inoltre, le imprese di assicurazione classificate dalla FINMA come aventi importanza economica hanno presentato i primi piani di stabilizzazione su base volontaria. A partire dal 2026 l’allestimento di questi piani per le imprese di assicurazione in questione sarà obbligatorio.
Nel 2025 la FINMA ha intensificato il dialogo settoriale con l’Associazione Svizzera d’Assicurazioni. In particolare, è stato creato un gruppo di lavoro per fare chiarezza sulle questioni in relazione ai requisiti posti ai piani di stabilizzazione dei gruppi assicurativi e delle imprese di assicurazione aventi importanza economica.
Per rafforzare ulteriormente la stabilità del settore assicurativo svizzero, la FINMA ha avviato lavori preliminari per l’allestimento di piani di liquidazione per i tre gruppi assicurativi svizzeri Swiss Re SA, Zurich Insurance Group SA e Swiss Life Holding SA. Nell’ottica di questi sforzi, la FINMA ha pertanto notificato questi gruppi assicurativi al Financial Stability Board (FSB) per l’inserimento nell’elenco delle imprese di assicurazione i cui piani di liquidazione sono soggetti agli standard FSB relativi alla preparazione e alla gestione delle crisi (FSB Key Attributes).
Pianificazione della stabilizzazione per le infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica
Nel 2025 la FINMA ha nuovamente valutato la pianificazione della stabilizzazione delle infrastrutture del mercato finanziario (IMF) di rilevanza sistemica SIX SIS SA e SIX x-clear SA. Segnatamente, ai sensi della Legge sull’infrastruttura finanziaria (LInFi) e dell’Ordinanza sull’infrastruttura finanziaria (OInFi) si tratta nel complesso di tre diversi piani, che ognuna delle due IMF è tenuta a presentare: piano di stabilizzazione, piano di ricapitalizzazione e piano di liquidazione.
Nell’ambito della propria valutazione della pianificazione della stabilizzazione di SIX SIS SA e di SIX x-clear SA, la FINMA è giunta alla conclusione di approvare i piani presentati dai due istituti. Inoltre, la FINMA giudica come adempiuti i requisiti relativi ai piani di liquidazione e di ricapitalizzazione di entrambi. Sotto il profilo dei contenuti, le IMF devono indicare in particolare in che modo sono in grado di mantenere operativi i propri servizi di clearing, settlement e custodia anche in scenari di crisi molto gravi. Da un lato, in una situazione di crisi esse possono imporre ai propri partecipanti requisiti più elevati in materia di garanzie da prestare nonché obblighi di versamenti suppletivi. Dall’altro lato, le IMF devono disporre di cuscinetti di capitale supplementari appositamente riservati in caso di crisi.
Cooperazione con le autorità estere di vigilanza
Nel 2025 la FINMA, quale autorità nazionale di vigilanza, ha nuovamente organizzato le riunioni dei Crisis Management Groups (CMG) per la banca di rilevanza sistemica globale UBS, la controparte centrale di rilevanza sistemica SIX x-clear e i gruppi assicurativi attivi a livello internazionale Zurich Insurance Group, Swiss Re, Swiss Life, Baloise ed Helvetia. Inoltre, la FINMA ha portato avanti un serrato confronto bilaterale con le autorità estere competenti per la gestione delle crisi e la resolution. La FINMA ha condotto colloqui specialistici con la Bank of England (BoE) e la Prudential Regulation Authority (PRA), il Single Resolution Board (SRB) e con il Meccanismo di vigilanza unico della Banca centrale europea (MVU BCE).
L’Autorità ha altresì partecipato all’incontro DACH con la Bundesanstalt für Finanzdienstleistungsaufsicht (BaFin) tedesca e l’Österreichische Zentralbank (OeNB) austriaca, in occasione del quale si è confrontata con le autorità di resolution di Germania, Austria e Liechtenstein su tematiche specifiche. Nel 2025 la FINMA ha inoltre ricevuto la visita di rappresentanti di autorità dell’area asiatica.
In qualità di membro del Resolution Steering Group (ReSG) del Financial Stability Board (FSB), nel 2025 la FINMA ha partecipato a quattro riunioni nel cui ambito sono state discusse iniziative per il miglioramento della preparazione alle crisi da parte delle banche di rilevanza sistemica. Nel quadro di questo mandato, il personale della FINMA è attivo anche all’interno di gruppi di lavoro trasversali alle diverse autorità. In essi la FINMA apporta le esperienze maturate durante la gestione della crisi di Credit Suisse in tema di misure di liquidità e coordinamento fra le autorità nelle crisi bancarie.
Analisi del potenziale di destabilizzazione delle banche prive di rilevanza sistemica
Il 1º gennaio 2023, con l’art. 28a LBCR è entrata in vigore una disposizione speciale per il risanamento delle banche cantonali. Questa norma persegue l’obiettivo di garantire che, in un eventuale scenario di resolution (procedura di risanamento), si tenga conto delle peculiarità delle banche cantonali e del ruolo dei Cantoni quali rispettivi proprietari (principali). In caso di pericolo di insolvenza di una banca cantonale, la FINMA deve pertanto informare senza indugio il Cantone in questione e consultarlo ai fini dell’elaborazione del piano di risanamento.
Affinché in caso di applicazione la FINMA possa adempiere il proprio obbligo, essa deve svolgere i necessari lavori di base. In questo modo essa può preparare l’attuazione delle disposizioni speciali e individuare eventuali ostacoli. A questo scopo, nel 2025 la FINMA ha contattato tutte le banche cantonali prive di rilevanza sistemica e rilevato le informazioni necessarie. Questa analisi qualitativa delle banche cantonali è stata poi integrata con una valutazione quantitativa delle banche di medie dimensioni, al fine di determinare il potenziale di destabilizzazione delle banche prive di rilevanza sistemica.
Avvio della procedura di fallimento a carico della start-up fintech SWISS4.0 SA
In data 4 marzo 2025 la FINMA ha avviato la procedura di fallimento a carico di SWISS4.0 SA, una start-up dotata di autorizzazione fintech. La FINMA ha avviato la procedura di fallimento in quanto per l’istituto sussisteva il timore fondato di un sovraindebitamento e di seri problemi di liquidità. La graduatoria è stata pubblicata in ottobre e riporta crediti insinuati per un importo di circa 19 milioni di franchi. Le pretese dei circa 250 clienti di SWISS4.0 SA in liquidazione sono collocate in graduatoria nella terza classe fallimentare, in quanto non sono né privilegiate, né protette dalla garanzia dei depositi. L’attivo principale della massa fallimentare di SWISS4.0 SA in liquidazione, il software SwissCore, è stato venduto a un prezzo di 1,25 milioni di franchi.
Sviluppi nelle procedure in corso
Dopo aver ordinato il fallimento, la FINMA ha nominato un liquidatore del fallimento in ciascuno delle procedure elencate di seguito. Il liquidatore sottostà alla sua vigilanza e le riferisce regolarmente in merito. Per informazioni sullo stato di avanzamento delle procedure di fallimento fino ad oggi, si consultino i precedenti rapporti annuali e le comunicazioni pubblicate in merito sul sito internet della FINMA.
Nella procedura di fallimento a carico di FlowBank SA in liquidazione, a febbraio 2025 il liquidatore del fallimento ha pubblicato una prima graduatoria. Ad aprile 2025 è stata effettuata una prima distribuzione dei dividendi fallimentari in misura pari al 60% dei crediti di terza classe in graduatoria. A dicembre 2025 è stata comunicata ai creditori un’ulteriore distribuzione provvisoria del 10%, dopo che in ottobre era stata pubblicata una seconda graduatoria. Le operazioni bancarie nel quadro della liquidazione sono state interrotte per fine giugno 2025. Da allora la trasmissione dei restanti contanti e strumenti finanziari viene eseguita manualmente.
La massa fallimentare della Banque Privée Espírito Santo SA in liquidazione a fine 2025 è stata oggetto di dieci procedimenti. In quanto parte di un gruppo finanziario, per l’istituto fallito un elemento centrale della liquidazione fallimentare è costituito dal trattamento dei crediti incrociati fra le diverse società consociate. Nonostante la realizzazione di attivi e l’afflusso di mezzi, nel 2025 non è stata effettuata alcuna distribuzione provvisoria dei dividendi fallimentari.
Nella procedura Bank Hottinger & Cie AG in liquidazione, nel 2025 i creditori hanno ricevuto una terza distribuzione provvisoria dei dividendi fallimentari. È stato inoltre possibile concludere con esito positivo le trattative di conciliazione con i creditori in merito alla ripartizione delle prestazioni assicurative riscosse. Il Tribunale di appello del Cantone di Zurigo ha respinto il ricorso di un ex cliente bancario in relazione a una vertenza di graduatoria. In mancanza di ricorsi dinanzi al Tribunale federale, questa sentenza è passata in giudicato. Attraverso la realizzazione di valori mobiliari costituiti in pegno come garanzie creditizie è stato possibile ridurre in misura considerevole i crediti in sospeso. In relazione ai valori patrimoniali per un importo di circa 50 milioni di franchi che da anni risultavano bloccati a seguito di vari procedimenti penali e civili, dopo lunghe trattative è stato infine possibile raggiungere un accordo transattivo, al quale i creditori hanno dato il proprio assenso. Sarà così possibile procedere alla corresponsione di una quarta distribuzione provvisoria dei dividendi fallimentari.
Nella procedura Lehman Brothers Finance AG in liquidazione, nel 2025 il Tribunale di appello di Zurigo si è pronunciato in merito alla restante azione di contestazione della graduatoria. Il ricorso interposto risulta pendente dinanzi al Tribunale federale svizzero. Sono stati compiuti progressi sul versante della realizzazione dei valori patrimoniali illiquidi. La quota di distribuzione sui crediti di terza classe in graduatoria risultava invariata al 67,83%.
Entrata in vigore dell’Ordinanza FINMA sull’insolvenza
Il 1º ottobre 2025 è entrata in vigore l’Ordinanza FINMA sull’insolvenza (OIns-FINMA). Essa concretizza le procedure di risanamento e di fallimento previste dalle pertinenti leggi sui mercati finanziari per i rispettivi assoggettati alla vigilanza e sostituisce le tre precedenti ordinanze in materia di insolvenza per le assicurazioni (Ordinanza FINMA sul fallimento delle assicurazioni; OFA-FINMA), per le banche (Ordinanza FINMA sull’insolvenza bancaria; OIB-FINMA) e per gli investimenti collettivi di capitale (Ordinanza FINMA sul fallimento degli investimenti collettivi di capitale; OFICol-FINMA), che sono state conseguentemente abrogate. Il progetto non è stato oggetto di controversie ed è stato accolto sostanzialmente con favore nell’ambito dell’indagine conoscitiva pubblica svolta.
Collaborazione con autorità nazionali nell’ambito della stabilità finanziaria
Nel quadro del proprio mandato, la FINMA ha organizzato gli scambi fra autorità con il DFF (SFI e AFF) e con la BNS all’interno del Comitato per le crisi finanziarie (CC). Nel 2025 il CC si è incontrato in quattro sedute ordinarie. L’Organo direttivo (OD) sovraordinato al CC si è riunito a fine anno, prendendo atto dei lavori del CC e della pianificazione per il 2026.