Regolamentazione

La FINMA regolamenta solo se necessario in considerazione degli obiettivi di vigilanza. Nel quadro di progetti di regolamentazione specifici, anche nel 2025 si è impegnata per garantire provvedimenti fondati sui principi e improntati alla proporzionalità e ha emanato la sua normativa sulla base di un solido processo di regolamentazione.

Se autorizzata a farlo in virtù di una legge o di un’ordinanza, la FINMA disciplina in determinati ambiti di vigilanza, per mezzo di ordinanze, questioni dal contenuto tecnico-specialistico di rilevanza secondaria. Inoltre, nelle circolari essa fissa la propria prassi di vigilanza e descrive la sua interpretazione delle leggi e delle ordinanze. La FINMA si adopera per una regolamentazione orientata al rischio e proporzionale.

Regolamentazione TBTF: Rapporto del Consiglio federale sulla stabilità delle banche

In caso di dissesto non ordinato, gli istituti finanziari di rilevanza sistemica possono compromettere interi sistemi economici e per questo motivo vengono designati quali too big to fail (TBTF). In seguito alla crisi finanziaria degli anni 2007/2008, il legislatore svizzero ha emanato norme speciali per la stabilizzazione, il risanamento e la liquidazione di tali istituti, le quali devono essere verificate con frequenza biennale sotto il profilo della comparabilità e del grado di attuazione dei corrispondenti standard internazionali.

A seguito dell’acquisizione di emergenza di Credit Suisse da parte di UBS, il Consiglio federale ha svolto una valutazione approfondita della regolamentazione delle banche di rilevanza sistemica e il 10 aprile 2024 ha pubblicato il suo Rapporto sulla stabilità delle banche. In esso ha individuato una necessità di intervento e con un ampio pacchetto di misure ha proposto miglioramenti essenziali all’attuale regolamentazione bancaria come pure nuovi strumenti e competenze della FINMA.

Il 6 giugno 2025 il Consiglio federale ha successivamente pubblicato un documento relativo ai parametri di riferimento per l’elaborazione delle modifiche a livello di legge e di ordinanza previste, che comprende anche l’attuazione delle conoscenze emerse dal Rapporto della CPI sull’analisi della crisi di Credit Suisse. In tale documento ha concretizzato le modalità con cui intende migliorare il dispositivo too big to fail in Svizzera. Tra le misure previste vi sono, fra le altre cose, l’introduzione di un regime di responsabilità, la creazione di basi giuridiche per un intervento precoce della FINMA ed esigenze di capitale proprio più elevate per le banche di rilevanza sistemica con filiali all’estero.

La FINMA sostiene i parametri presentati dal Consiglio federale. Dal punto di vista della FINMA, le misure previste costituiscono un pacchetto armonizzato che rafforza, nel suo complesso, la resilienza delle banche in caso di crisi e pertanto la stabilità del sistema finanziario. Anche nel 2025 la FINMA ha apportato le proprie competenze specialistiche in gruppi di lavoro della Confederazione per l’attuazione di tali misure.

Gerarchia normativa

In conformità all’Ordinanza concernente la legge sulla vigilanza dei mercati finanziari, entro fine gennaio 2025 la FINMA doveva verificare che la sua regolamentazione rispettasse la gerarchia normativa e procedere ai necessari adeguamenti. La verifica è terminata e gli ultimi adeguamenti sul piano della gerarchia normativa che ne conseguono entreranno in vigore presumibilmente il 1º gennaio 2027.

Ordinanza della FINMA sulla ripartizione dei rischi delle banche e delle società di intermediazione mobiliare (ORR-FINMA)

Nel rispetto della gerarchia normativa, la FINMA traspone in una nuova ordinanza FINMA le Circolari 19/1 «Ripartizione dei rischi – banche» e 13/7 «Limitazione delle posizioni infragruppo – banche». Il 3 luglio 2025 la FINMA ha avviato l’indagine conoscitiva in merito all’ordinanza. La trasposizione a livello di ordinanza comporterà presumibilmente solo esigui adeguamenti materiali, fra cui il calcolo delle posizioni nel portafoglio di negoziazione in conformità al vigente approccio standard di Basilea III finale per i rischi di mercato e la gestione delle garanzie da parte delle società estere del gruppo. L’entrata in vigore dell’ORR-FINMA è prevista per il 1º gennaio 2027. 

Ordinanza della FINMA sulla liquidità delle banche e delle società di intermediazione mobiliare (OLiq-FINMA)

Nel rispetto della gerarchia normativa, la FINMA traspone in una nuova ordinanza FINMA anche la Circolare 15/2 «Rischi di liquidità – banche». L’indagine conoscitiva in merito all’ordinanza è stata avviata il 3 luglio 2025. Presumibilmente la trasposizione comporterà solo esigui adeguamenti materiali, come la regolamentazione sulla pianificazione in materia di liquidità e di finanziamento finora non menzionata nella circolare. Inoltre, l’ordinanza contiene spiegazioni sulla messa a disposizione di informazioni prevista dal Consiglio federale in caso di mancanza di liquidità profilata o già insorta. L’OLiq-FINMA entrerà in vigore il 1º gennaio 2027.

Revisione parziale della Circolare 16/7 «Video identificazione e identificazione online»

Il 5 novembre 2025 la FINMA ha avviato l’indagine conoscitiva concernente la revisione parziale della Circolare 16/7 «Video identificazione e identificazione online». Tale circolare fissa la prassi della FINMA in materia di vigilanza per quanto concerne gli obblighi di diligenza all’avvio di relazioni d’affari attraverso i canali digitali e viene periodicamente adeguata all’evoluzione tecnologica. La revisione deve consentire in particolare l’utilizzo dell’e-ID per l’identificazione del cliente. La circolare rivista entrerà in vigore nel terzo trimestre 2026.

Vigilanza su base consolidata sui gruppi finanziari ai sensi della LBCR e della LIsFi

Il 1º luglio 2025 è entrata in vigore la nuova Circolare 25/4 «Vigilanza su base consolidata sui gruppi finanziari ai sensi della LBCR e della LIsFi». La vigilanza su base consolidata ha in primo luogo lo scopo di garantire che tutti i rischi assunti da un gruppo finanziario siano coperti dalla vigilanza. Al riguardo, nel quadro di decisioni su casi individuali, la FINMA ha messo a punto una prassi pluriennale e comprovata in materia di vigilanza, che ora è stata codificata nella circolare e resa accessibile a tutti gli assoggettati interessati. 

Attuazione dei nuovi standard del FSB e della IOSCO in materia di liquidità per gli investimenti collettivi di capitale

Per tutelare meglio gli investitori di investimenti collettivi di capitale da crisi finanziarie e di liquidità, il Financial Stability Board (FSB) e l’International Organization of Securities Commissions (IOSCO) hanno rielaborato, negli scorsi anni, le loro raccomandazioni d’intervento (Recommendations) nell’ambito della gestione della liquidità e redatto nuove raccomandazioni (cfr. IOSCO Revised Recommendations for Liquidity Risk Management for Collective Investment Schemes del 26 maggio 2025 e FSB Revised Policy Recommendations to Address Structural Vulnerabilities from Liquidity Mismatch in Open-Ended Funds del 20 dicembre 2023).

Lo scopo è rafforzare la resilienza dei fondi d’investimento nei confronti dei rischi di liquidità. I nuovi standard aumentano le esigenze vigenti in materia di gestione della liquidità dei fondi d’investimento ed esigono, a seconda della liquidità degli investimenti, misure concrete per il fondo d’investimento e la sua società di gestione patrimoniale (approccio di categorizzazione). Inoltre, i nuovi standard esigono l’impiego di ulteriori misure di liquidità da parte della società di gestione patrimoniale. Ora la Svizzera deve esaminare l’attuazione regolamentare di tali standard. Nel suo rapporto sull’esame del settore finanziario concernente la Svizzera (rapporto FSAP), il Fondo monetario internazionale mette in luce l’importanza di un’attuazione prioritaria delle raccomandazioni del FSB e della IOSCO in materia di liquidità.

Valutazioni ex post

In seguito all’introduzione della propria ordinanza o circolare, la FINMA ne esamina l’efficacia. Al riguardo consulta le cerchie interessate e pubblica i risultati della verifica in un rapporto di valutazione ex post.

Circolare 19/2 «Rischi di tasso di interesse – banche»

Nel 2025 la FINMA ha sottoposto la sua Circolare 19/2 «Rischi di tasso d’interesse – banche» a una valutazione ex post. In tale contesto è stata verificata la necessità, l’adeguatezza e l’efficacia delle disposizioni, entrate in vigore, in materia di misurazione, gestione, monitoraggio e controllo dei rischi di tasso d’interesse nel portafoglio bancario. Il corrispondente rapporto di valutazione è stato pubblicato il 26 novembre 2025.

Autodisciplina

La FINMA sostiene l’autodisciplina, intesa come regolamentazione dei mercati finanziari da parte dei partecipanti al mercato finanziario ossia associazioni private nel quadro delle disposizioni legali secondo la Legge sulla vigilanza dei mercati finanziari (LFINMA).

Sviluppo quantitativo della regolamentazione

Nel 2025 il volume normativo di ordinanze e circolari della FINMA, misurato sul numero di pagine, è diminuito. Il numero di pagine delle circolari è stato pari a 532 (2024: 867), mentre quello delle ordinanze della FINMA è aumentato di quasi 300. Tale incremento è dovuto all’entrata in vigore delle ordinanze della FINMA per l’attuazione degli standard di Basilea III finale, nonché alle nuove ordinanze della FINMA concernenti l’audit prudenziale e la procedura di insolvenza per gli istituti del mercato finanziario.