Protezione
Con le sue attività previste dal diritto in materia di vigilanza, la FINMA protegge gli investitori, i creditori e gli assicurati. Tali attività sono volte a ridurre i rischi presso gli assoggettati, limitare i comportamenti scorretti e, in caso di infrazioni, ripristinare la situazione conforme secondo le procedure previste.
Nel 2025 la FINMA ha rafforzato le misure di protezione dei clienti su vari fronti. Per esempio, nell’ambito dell’asset management ha sottoposto un maggior numero di istituti a una vigilanza più serrata. Nell’ambito della lotta contro il greenwashing, la FINMA ha verificato che gli investitori non venissero ingannati. Nello specifico, ha imposto la pubblicazione di informazioni minime in materia di sostenibilità per le nuove autorizzazioni e per le modifiche relative ai fondi svizzeri con riferimento alla sostenibilità.
Per quanto riguarda le assicurazioni malattie complementari, anche nel 2025 la FINMA si è adoperata affinché venissero effettuati solo modesti adeguamenti dei premi e in molti casi ha ottenuto un abbassamento dei premi da parte degli assicuratori in questo settore. A seguito della pressione esercitata dalla FINMA, nei Cantoni di Ginevra e Vaud sono inoltre state trovate soluzioni tra gli assicuratori operanti nel settore delle assicurazioni malattie complementari e varie cliniche, e in altre situazioni è stato impedito, a tutela degli assicurati, il conteggio di prestazioni ingiustificate.
Anche nella vigilanza sugli intermediari la FINMA ha apportato numerosi miglioramenti nella protezione dei clienti. Ha informato gli intermediari e i relativi clienti in merito ai requisiti che dal 2024 vigono per gli intermediari assicurativi e al fatto che essi devono farsi iscrivere nel registro pubblico della FINMA. Nel 2025 la FINMA ha respinto numerose richieste di registrazione di intermediari non qualificati. Ha inoltre trattato centinaia di indizi di potenziali comportamenti fraudolenti, come false consulenze, in 271 casi ha avviato ulteriori accertamenti e ha stralciato vari intermediari dal registro pubblico.
La FINMA si è adoperata con coerenza anche per la tutela dei clienti nell’acquisto, nella negoziazione e nel trasferimento di criptovalute. Così facendo ha supportato la modifica legislativa prevista in materia volta a proteggere in maniera efficace i creditori e gli investitori. Si è altresì adoperata affinché gli assoggettati della FINMA che offrono tali servizi nell’ambito delle criptovalute identifichino e mitighino in maniera adeguata i rischi operativi che ne derivano, in particolare i rischi nella custodia dei beni crittografici.
Nei controlli in loco negli ambiti di banche e asset management, la FINMA ha spesso constatato che nell’offerta di investimenti illiquidi e a rischio elevato non erano state verificate in maniera adeguata la capacità di rischio e la propensione al rischio. In queste ed in altre violazioni delle norme di comportamento per una fornitura di servizi finanziari fedele, diligente e trasparente secondo la Legge sui servizi finanziari LSerFi, la FINMA è intervenuta con coerenza.
L’impegno della FINMA nella tutela dei clienti dei mercati finanziari emerge chiaramente dal fatto che nel 2025 essa ha concluso 55 procedimenti di enforcement. La FINMA è intervenuta in particolare anche nel settore delle attività non autorizzate sui mercati finanziari. Sulla scorta di segnalazioni provenienti dal pubblico e dalle autorità e sulla base della sua attività di vigilanza, ha avviato circa 450 accertamenti su imprese e persone che esercitavano potenzialmente l’attività in modo illecito. Al fine di tutelare i clienti, la FINMA ha ripristinato la situazione conforme o ha avviato ulteriori procedimenti. Inoltre, ha inserito nella sua lista d’allerta oltre 300 iscrizioni che mettono in guardia gli investitori da operatori del mercato finanziario potenzialmente non autorizzati, un numero record.
Nel 2025 la FINMA la FINMA ha autorizzato il primo sistema di negoziazione TRD della Svizzera. La FINMA ha già ricevuto circa 30 richieste di autorizzazione da imprese fintech e al riguardo ha risposto a decine di domande preliminari. Le richieste riguardavano prevalentemente servizi di pagamento in moneta fiat e solo in rari casi servizi nell’ambito della custodia di criptovalute.
Nel 2025 la FINMA ha risposto a 75 richieste di assoggettamento relative a progetti nell’ambito della tecnologia di registro distribuito (TRD) e delle criptovalute. Come già nel 2024, è riuscita a rispondere alle richieste in un arco medio di tempo inferiore a 30 giorni.